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GIANNI LEONE
a cura di Rosalba Branà

 

Venerdì 26 giugno 2020 nelle sale del MUST Museo Storico della Città di Lecce parte la mostra personale GIANNI LEONE, antologica del fotografo pugliese (Bari, 1939). Un progetto dell'Associazione Kunstschau Contemporary Places in collaborazione con il Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura e con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. La mostra è a cura di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali.
In occasione del progetto espositivo virtuale Gianni Leone. Da Sud a Nord ospitato sul sito web della Fondazione Pino Pascali (dal 12 giugno sulla piattaforma www.museovirtualepinopascali.it, in collaborazione con myphotoportal), sessanta opere provenienti dalla stessa collezione approdano al MUST per un'esposizione dedicata ad uno dei massimi esponenti della fotografia italiana di paesaggio, nonché protagonista e animatore dello storico Viaggio in Italia del 1984 che lo vide impegnato accanto agli eccellenti colleghi Luigi Ghirri ed Enzo Velati in una delle più accurate ricognizioni fotografiche del secolo scorso.

"Per Gianni Leone – scrive la curatrice Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pascali – il paesaggio è un altrove teorico, è un complesso sistema di segni, è il luogo del pensiero ma non della nostalgia, poiché questa appartiene ai viaggiatori seriali mentre lui è un sedentario e il suo piacere più grande è tornare a casa. Il nostro autore ama e percorre pianure, costeggia il mare, con passo lento attraversando il fluire del tempo e i cambiamenti di luce. Le flânerie è un concetto che ben si addice a Leone, con la fotografia si appropria lentamente dei luoghi, vi indugia senza fretta, senza retorica [...] Percorrere il paesaggio comporta la fatica del conoscere, il nostro autore lo fa attraverso i tagli e la messa a fuoco, catturando dettagli e segni minimi ma essenziali. A Leone interessa il riconoscimento dei luoghi? Credo di no, è interessato al sistema dei segni che va a costruire con la scelta dell'inquadratura, il gioco delle forme, una visione prospettica quasi sempre centrale, ad indicare la propria e unica presenza. Di fatto la presenza umana è irrilevante, poiché il nostro autore preferisce fotografare in solitudine, si percepisce il piacere di essere solo con se stesso, l'altrui presenza umana è solo evocata. La fotografia si presenta non come rappresentazione della realtà ma quale tentativo di sintesi tra memoria, attese, fluire del tempo".

In mostra al MUST sarà visibile un'ampia selezione del lavoro realizzato dagli anni '80 ad oggi, in una ricerca condotta tra la città e i piccoli borghi, tra la campagna e l'industria, posando uno sguardo discreto e silenzioso su luoghi marginali, abbandonati, spiagge solitarie ed angoli deserti soprattutto della sua Puglia e del Mezzogiorno. Una sezione della mostra sarà dedicata all'attenta perlustrazione di superfici, campiture, dettagli formali e geometrie, analizzati fino ai limiti di un'astrazione luminosa e sentimentale.

La mostra sarà visitabile dal 26 giugno al 27 settembre 2020, dal martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,00.

Biglietto interno : euro 6,50
Biglietto ridotto : euro 4,50

L'accesso alla mostra sarà contingentato in osservanza delle misure adottate dal governo italiano in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19:
Accesso consentito ad un massimo di 20 persone
Mascherina obbligatoria
Guanti monouso facoltativi

Organizzazione: Kunstschau_Contemporary place
Via G. Toma 72, Lecce
Info: + 39 320 5749854 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ARTE FUORI DAL COMUNE
Opere del Comune di Lecce in mostra

a cura di CARMELO CIPRIANI

16 novembre 2019 – 16 febbraio 2020
MUST – Museo Storico della Città di Lecce

Al MUST dal 16 novembre 2019 la mostra “ARTE FUORI DAL COMUNE”

Oltre 90 opere fino ad ora chiuse negli uffici comunali rivelano oggi un patrimonio latente e raccontano una parte importante della storia cittadina.

Dal 16 novembre, fino al 16 febbraio 2020, prende il via “ARTE FUORI DAL COMUNE. Opere del Comune di Lecce in mostra”, esposizione dedicata al patrimonio di opere d’arte mobili del Comune di Lecce, raccolte tra XIX e XX secolo, senza un precisa volontà collezionistica, coinvolgendo significativi artisti pugliesi e non. 
Novanta opere in mostra, tra dipinti e sculture, realizzate da artisti quali Filippo Alto, Gino Ammassari, Francesco Barbieri, Giuseppe Casciaro, Vincenzo Ciardo, Francesco De Matteis, Agesilao Flora, Oronzo Gargiulo, Gaetano Giorgino, Pietro Guida, Ezechiele Leandro, Cesare Augusto Lucrezio, Enzo Miglietta, Domenico Morelli, Giulio Pagliano, Michele Palumbo, Giovanni Pinto, Gioacchino Toma, Oronzo Tiso e di molti altri. 
La mostra, promossa dal Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura, è curata dal critico e storico dell’arte Carmelo Cipriani. 

Il patrimonio pubblico di opere d’arte è per definizione un bene collettivo. Tuttavia la comunanza della proprietà non sempre corrisponde ad una reale fruizione da parte della comunità che lo detiene e che da esso dovrebbe trarre profitto esercitandovi al contempo i doveri di tutela e valorizzazione. È quanto si verifica con centinaia di opere d’arte detenute da istituzioni pubbliche, specialmente enti locali, spesso inconsapevoli del valore culturale ed economico del patrimonio in loro possesso. Costituisce eccezione il Comune di Lecce che oggi, in seguito ad apposita attività di inventariazione e studio, riscopre le sue opere e con esse una parte importante della sua storia. 

Un patrimonio dislocato nelle stanze comunali, costituito da 350 opere, tra dipinti, grafiche, sculture e fotografie, da sempre sotto gli occhi di tutti e oggi reso fruibile in gran parte. Riguardate con uno sguardo di unitarietà le opere diventano testimonianze di un’identità culturale trasformandosi da meri elementi di decoro in documenti della storia artistica pugliese ed italiana. 

La mostra prosegue un percorso di tutela e valorizzazione portato avanti dal Comune di Lecce a partire dal 2014. Primo traguardo del progetto è stata la pubblicazione di un corposo volume nel quale Carmelo Cipriani, coadiuvato da esperti del settore, ha censito e studiato tutte le opere d’arte mobili di proprietà comunale disseminate negli uffici cittadini. Un vasto patrimonio è oggi riconsegnato al pubblico, esibendone i vertici, consentendo da un lato all’Ente proprietario di riprenderne concreto possesso e dall’altro alla collettività di conoscerlo, acquisendo la consapevolezza di una proprietà condivisa. Un lavoro indirizzato ad opere non musealizzate, in maggioranza acquisite in forma spontanea ed episodica. 

La mostra ripercorre e sistematizza i risultati raggiunti con la pubblicazione, esibendo le opere comunali in tre distinte sezioni, cronologicamente comprese tra il 1898 e il 1996: “Il Museo Civico”, “La Galleria Il Sedile” e “La Raccolta s’intensifica”. Le sezioni sono strutturate tenendo conto delle procedure di accumulazione del patrimonio comunale, rivelandone la genesi priva di un preciso intento ordinatore. La mostra segna un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza per nuovi interventi di tutela e valorizzazione. 

All’inaugurazione interverranno il Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, l’Assessore alla Cultura e alla valorizzazione del patrimonio, Fabiana Cicirillo, il curatore della mostra, Carmelo Cipriani. 


INFO STAMPA
Ufficio Stampa Comune di Lecce :
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INFO PUBBLICO
MUST – Museo Storico della Città di Lecce 
Ex monastero di santa Chiara, Via degli Ammirati 11, 73100 Lecce
Orario: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 13.30 / 15.30 - 19.00
Chiuso il lunedì 

Biglietto MUST
Ticket intero : € 5,50
ridottto : € 3,50

Contatti :
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328.5842114
www.mustlecce.it

Ada Mazzei. Brugmansia suaveolens, a cura di Lorenzo Madaro
5 ottobre – 5 novembre 2019
MUST – Museo storico della città di Lecce
Inaugurazione: sabato 5 ottobre, ore 19.00
Ingresso libero

Al via dal 5 ottobre alle ore 19 la mostra personale di Ada Mazzei, con una selezione di grandi dipinti su tela dedicati al fiore della Brugmansia suaveolens, con cui l'artista prosegue la propria indagine pittorica sul mondo floreale, tra zoom, metafore e slittamenti formali all'insegna di un'ossessione che è anzitutto cromatica.
All'inaugurazione della mostra, accompagnata da un concerto di pianoforte di Valeria Vetruccio, parteciperanno, oltre all'artista:

Carlo Salvemini, sindaco di Lecce
Fabiana Cicirillo, assessore alla cultura, Comune di Lecce
Lorenzo Madaro, docente di Storia dell'arte, Accademia di belle arti di Lecce;

"Ho accettato volentieri di fare questa mostra di Ada perché ritengo che lei, artista sapiente e appassionata, sia una risorsa per questa terra e che pur legata alla tradizione e al territorio salentino, abbia uno sguardo ampio, una visione che le consente di mettere la sua arte al fianco di quella di artisti di grande valore e professionalità di carattere internazionale", commenta Fabiana Cicirillo, assessore alla cultura del Comune di Lecce.

Un percorso intimo, intenzionalmente solitario ed anche taciturno è quello che l'artista Ada Mazzei conduce dalla fine degli anni Ottanta attraverso la propria ricerca pittorica. Il suo è un lavoro che suggerisce una riflessione complessa attorno ad alcuni punti cardinali del fare pittura: immaginare, osservare, contemplare, progettare, catalogare e sintetizzare. Ritrarre fiori per Ada Mazzei significa rifugiarsi in una contemplazione assoluta della bellezza, in cui forma e tempo si immobilizzano in un istante infinito. Vivere ossessivamente la dimensione del ritratto floreale, analizzarne i dettagli, zoomandoli, senza mai degenerare in un lavoro illustrativo e parascientifico, vuol dire pertanto condensare una ricerca, com'è stato d'altronde per l'artista statunitense Georgia O'Keeffe (e i suoi straordinari fiori, dai colori vividi), o per i dettagli ritratti da Domenico Gnoli, giustamente chiamato in causa da Cesare Biasini Selvaggi in occasione di una sua personale di alcuni anni fa al Castello Carlo V di Lecce.
Questa mostra ribadisce le attitudini fondanti del lavoro di Ada Mazzei, attraverso la messa in opera di una vera e propria installazione immersiva, da vivere e contemplare, da attraversare con lo sguardo e il corpo, in una delle sale più belle del MUST. Lo spazio, immerso in un tappeto sonoro, sarà cadenzato dalla presenza di una selezione ragionata di dipinti raffiguranti un solo soggetto. Lo spettatore è invitato a entrare e a lasciarsi attraversare dai colori e dalle forme variabili dei suoi affascinanti petali.
Questi esemplari di Brugmansia sono corpi che fioriscono costantemente e a cui Ada Mazzei ha dedicato molte considerazioni negli ultimi anni, concentrandosi soprattutto sull'utilizzo di tecniche tradizionali, declinate di volta in volta con differenti afflati di natura poetica. Imbastisce così un itinerario di leggerezza e increspature attraverso l'esposizione di un sintetico ciclo di grandi tele, affiancati da un nucleo di carte realizzate a matita.
Pianta tropicale originaria dell'America del sud, diffusa anche in Europa come pianta ornamentale, la Brugmansia si contraddistingue per i suoi fiori a campanula, che hanno sempre forme diverse, vivendo una costante metamorfosi. Già, la metamorfosi, un altro dei punti cardinali della pittura di Ada Mazzei. Crescono uno nell'altro, questi fiori, avviano legami di senso fortissimi, evidenziando metafore e spazi di percezione vivi. Mazzei ne ha ritratti diversi, di dissimili tipologie e colori, su tele di differente formato: insieme sono come fotogrammi di un'unica grande narrazione, in cui l'ambito cromatico è ricercato, denso di sovrapposizioni e velature.

Profilo biografico dell'artista

Ada Mazzei nasce in San Pietro in Lama, figlia di Antonio, artista della pietra, vive e lavora a Lecce. Frequenta il liceo Artistico di Lecce e dopo lavora in uno studio grafico, ma dopo pochi anni non contenta inizia a disegnare vestiti e mette su una sartoria di alta moda.
Negli anni 90 il richiamo della pittura era tanto forte che lascia tutto e ricomincia a dipingere con grande passione e intensità. Partecipa a numerose mostre collettive e personali, in Italia e all'Estero.
Fa parte della scuderia degli artisti di Alitalia per l'Arte: sala Vip Michelangelo J.F. Airport New York, sala Vip Raffaello, Bruxelles, sala Vip Leonardo da Vinci, Roma.

Grazie a Tenuta Corallo winery

Info
Must – Museo Storico della città di Lecce
Via degli Ammirati 11, Lecce
dal martedì alla domenica:
dalle 10:00 alle 13:30
dalle 15:30 alle 19:00
Giorno di chiusura: lunedì
Telefono: 328.5842114

I Servizi educativi del MUST - Museo storico Città di Lecce curati da laboratori LedA promuovono per il quarto anno consecutivo ATELIER DI PITTURA il corso di disegno e tecniche pittoriche per bambin dai 6 ai 12 anni.

Da sabato 12 Ottobre 2019, ore 10.30/12.30

Un percorso formativo che mira a stuzzicare ed esaltare talento di bambini e giovani ragazzi inclini alle arti visive con la finalità di prendere confidenza con la propria manualità e non reprimere la fantasia.
LedA propone negli spazi del laboratorio d'arte del Must, a partire dal mese di ottobre una scuola, una palestra per tutte le giovani menti che sono alla ricerca di una loro dimensione espressiva, che hanno una passione e desiderano coltivarla sin da giovanissimi, un luogo dove non si imparano e sperimentano solo i fondamenti di diverse discipline artistiche ma un club dove, bambini e ragazzi, possono nutrire e condividere una passione.
Il programma si sviluppa prendendo spunto da opere della storia dell'arte, fiabe o illustrazioni tratte dagli albi illustrati che fanno parte della Libroteca d'Arte del MUST, biblioteca specializzata in libri illustrati per ragazzi che meglio si prestano ad esprimere le loro emozioni.
All'inizio del percorso l'alunno sperimenterà l'uso di diverse matite e la loro consistenza, matite morbide, dure, carboncini e grafite.
Imparerà ad individuare ombre e luci, il volume e le proporzioni.
Sarà allenato a riprodurre un'immagine dal vero, fotografata o reale.
Si passerà poi ad usare i colori e capirne sfumature e accostamenti (pastelli, gessetti, cera, tempera, acquerello, acrilico, tecniche miste) e capire la differenza tra i diversi supporti in base alla tecnica scelta.
Si prenderà dapprima spunto da repertori di immagini con soggetti precedentemente selezionati e adatti alla loro età; si prenderà poi confidenza con gli oggetti per riprodurli in sessioni collettive di disegno dal vero.
Ogni alunno seppur tutti in un'unica classe sarà seguito individualmente, dopo aver manifestato preferenze in merito a tecniche e materiali, affinché possa sviluppare appieno ciò a cui più incline e portato.
Saranno organizzate visite a mostre e nelle botteghe di artisti locali per far si che il bambino possa avere più chiaro il processo creativo.
A fine corso sarà organizzata una collettiva dove i giovani artisti avranno la possibilità di esporre un'opera a testa da loro realizzata nel percorso finale del corso.

Materiali: Alcuni materiali saranno a carico dei partecipanti e saranno indicati di volta in volta; altri saranno messi a
disposizione dall'organizzazione.

Suggerimenti per il primo incontro:
Una cartelletta d'artista da portare con voi con all'interno: un album da disegno ruvido e un astuccio personale con gomma, matite e temperino.
Il vostro entusiasmo e la vostra la fantasia.

QUANDO
Ogni sabato dalle 10.30 alle 12.30

CALENDARIO
Da ottobre 2019 a maggio 2019

Costo:
30,00 € di iscrizione (costo che comprende quota di assicurazione, materiali )
50,00 € pacchetto 4 ingressi

Modulo online per effettuare l'iscrizione :
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdcUB8SudApi18f5f0Tbww5y6Yj9L80SqXE-ucE6RpMFxGCRQ/viewform

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mobile. 328.5842114

* Attività promosse all'interno del Sac Terre di Lupiae

 

OPEN DAY ATELIER 2019 / 2020

Presentazione dei corsi di :
* Cartapesta ;
* Ceramica ;
* Pittura ;
* Scultura - Pietra leccese ;
* Fotografia ;
* Postproduzione fotografica

MUST - Museo storico Città di Lecce , 19 Settembre 2019, a partire dalle 18:30.
Ingresso gratuito

Modulo di prenotazione open day :
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSenecgtfdz37Dj5JrB3oRFzEI6xraggNrwwRH22Kr3OvwdH5w/viewform


Come ogni anno riparte una nuova stagione ricca di corsi ed esperienze d'arte, per adulti e bambini, a cura di LedA presso il MUST - Museo storico Città di Lecce.

Durante l'Open Day potrai incontrare personalmente i docenti dei corsi, conoscerli, e prendere parte ad alcune dimostrazioni live che ti aiuteranno a scegliere il percorso più adatto a te.

I cosi avranno inizio ad Ottobre 2019.

Info: www.mustlecce.it
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cell. 328.5842114

E’ possibile chiamare tutti i giorni, escluso il lunedi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:00

* Attività promosse all'interno del SAC "Terre di Lupiae"

È on line la nuova proposta didattica per l'A.S. 2019/2020, clicca qui per scaricarla

Il 20 settembre si terrà presso il MUST- Museo Storico di Lecce, in via degli Ammirati 11, a partire dalle ore 17.30 l’OPEN DAY per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che LedA- Laboratori Educativi e didattici per l'arte organizza presso il Museo Storico della Città per presentare la proposta educativa "Scuola Arte Museo" per l'anno scolastico 2019- 2020, a cui hanno collaborato Boboto, Fab Lab Lecce, Francesca Russo- attrice e educatrice teatrale, Swapmuseum , The Monuments People e Picturebook Fest- Festival dell'arte e della Letteratura per ragazzi.

In particolare, sarà un'occasione per conoscere la nostra metodologia di lavoro, basata sul laboratorio come momento altamente formativo che suggerisce un modo di vedere il mondo da un'altra angolazione, soprattutto motiva la ricerca e la sperimentazione per un metodo di lavoro non fine a se stesso ma aperto anche a nuove scoperte e proposte, sia da parte di chi lo progetta e lo conduce sia da parte di chi vi prende parte.

Inoltre, i docenti avranno la possibilità di incontrare i nostri educatori e atelieristi e gli operatori delle associazioni che hanno collaborato alla progettazione dei nuovi programmi culturali per la scuola.

La novità di quest'anno riguarda l'educazione teatrale, con attività specifiche per la scuola primaria e secondaria di primo grado, e la robotica educativa.

Infine, nella stessa occasione verranno presentate le proposte di FAI- Scuola che LedA cura presso l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate.

Ingresso gratuito

clicca qui per registrarti 

Info:

www.mustlecce.it

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cell. 328.5842114; 393.8438170

La seduzione del disegno italiano di Omar Galliani in mostra a Lecce


La Contemporanea Galleria d'Arte di Foggia (Viale Michelangelo, 65 - Foggia) presenta,
dal 14 settembre al 19 ottobre 2019, "Sguardi", esposizione personale di Omar Galliani, a
cura di Giuseppe Benvenuto e Walter Pennetta.


Ideata e progettata da Giuseppe Benvenuto, la mostra sarà inaugurata sabato 14 settembre 2019, alle ore 18,30, alla presenza del Maestro Omar Galliani.
Il percorso espositivo comprende una ventina di opere su tavola realizzate dagli anni Novanta ad oggi.
Questa mostra di Omar Galliani nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza.
Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato già esposte in diversi musei della Cina e in Europa.


La mostra sarà visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00


Per informazioni: tel. 346 7334054 - artebenvenutomail.com

 

Domenica 15 Settembre 2019 prende il via il 6° appuntamento con la rassegna fotografica, che vedrà alternarsi autori locali e non, professionisti ed amatori, presso la Caffetteria del MUST - Museo storico Città di Lecce
La rassegna è curata da :
LedA
Iride

* Attività promosse all'interno del SAC "Terre di Lupiae"

" Naiade"
Mostra fotografica di Claudia Amatruda

Questo progetto fotografico nasce dall’ esigenza di affrontare una realtà difficile da accettare per una ragazza di 24 anni, una realtà fatta di corse in ospedale, ricerca continua di una diagnosi, dolori, medicine, fisioterapia, tante domande senza risposta e peggioramenti continui. 
“Naiade” ha preso vita all’interno di un Master sul Progetto Fotografico tenuto da Michele Palazzi della scuola MeshroomPhoto-Pescara; all’inizio nato come diario di ciò che stavo e sto ancora vivendo, per poi trasformarsi in un libro fotografico che utilizza le immagini al posto delle parole, per esprimere la condizione di invisibilità del dolore, il buio di una diagnosi incompleta e non definitiva, ma anche ciò che la fotografia e l’acqua sono capaci di fare insieme alla determinazione e alla voglia di combattere. Dopo un paio d’anni di ricoveri ospedalieri in tutta Italia, arriva una diagnosi parziale: Neuropatia delle Piccole Fibre, Disautonomia e una Connettivopatia ereditaria (ancora in forse) Malattie rare senza una cura, dunque. Si agisce solo per alleviare il più possibile i sintomi con tonnellate di farmaci e fiosioterapia continua. Guardandomi, nessuno sospetta che la mia vita possa essere fatta di intere giornate a letto con dolori profondi alle gambe, rinuncia ad una vita sociale normale, limitazioni, rallentamenti, infezioni, stanchezza cronica, ricoveri mensili...Tutto questo dall’esterno non si vede, sembro una normalissima ragazza sana e attiva. Ma se il dolore non è visibile, non vuol dire che non esista. E’ un combattimento corpo a corpo contro qualcosa di ignoto, con la speranza, un giorno, di avere la mia vittoria definitiva. Il nome del libro deriva dalle Naiadi, che sono le divinità dell’acqua nella mitologia greca. Il loro nome in greco significa ‘fluire’. Le ninfe si trovano nelle acque dolci e sono dotate di capacità di prevedere il futuro, di profetizzare e di guarire i feriti ed i malati. 

Gli autoritratti riescono lì dove lo specchio è un limite: guardarmi dentro. 
La fotografia mi sta salvando la vita. 

"Naiade" racconta una storia. La mia. 
La fotografia per riprendere possesso del proprio corpo. 
La fotografia per riprendere possesso dello spazio. 
La fotografia per rivelare il buio. 
La fotografia per vivere la luce. 
La fotografia per conoscere se stessi e l’altro da sé. 
La fotografia per rendere visibile l’invisibile. 
La fotografia per uscire da finestre che sono chiuse. 
La fotografia per raccontare. 
La fotografia per guarire, perlomeno nell’animo. 
(Simone Sbarbati scrive a proposito di Naiade)

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BIOGRAFIA
Claudia Amatruda (1995, Foggia, Italy) frequenta il Master sul Progetto Fotografico con il docente Michele Palazzi alla scuola “Meshroom Pescara” ed attualmente segue il corso di laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, indirizzo Graphic Design.
Nel 2015 vince una borsa di studio e una mostra al Teatro Fondazione San Carlo di Modena e nel 2016 realizza una mostra personale permanente presso l’Università di Foggia.
La sua ricerca fotografica è stata completamente stravolta dalla consapevolezza di una malattia che da poco ha irrotto nella sua vita e trova nell'utilizzo dell'autoritratto e nella descrizione fotografica degli ambienti in cui vive, la possibilità di riscatto.
Un lavoro di lungo periodo che ha prodotto nel 2018, (con l'aiuto di una campagna di crowfounding) la produzione di ‘Naiade’, un self publishing con tiratura di mille copie, curato da Fiorenza Pinna e presentato la prima volta all’interno della mostra UNFOLD_Pescara. Successivamente nel 2018 ‘Naiade’ è presente al Funzilla Fest 2018 - Roma.
Espone in collettive a Roma, Napoli e a Foggia.
Attualmente alla ricerca predilige la fotografia come strumento di racconto di se a partire da una nuova consapevolezza.

Prossime presentazioni/mostre:
Ottobre 2019_Presentazione del libro al Festival della Fotografia Etica di Lodi
Ottobre 2019_Presentazione del libro al Festival Lugano PhotoDays in Svizzera.

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Inaugurazione mostra domenica 15 Settembre, ore 19:00
Caffetteria del Must, MUST - Museo storico Città di Lecce 
Via degli Ammirati, 11. Lecce

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dal martedi alla domenica, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:00 sino al 13 ottobre 2019.

Ingresso libero

Info : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. // 328.5842114
 

Sabato 6 Luglio 2019 prende il via il 5° appuntamento con la rassegna fotografica, che vedrà alternarsi autori locali e non, professionisti ed amatori, presso la Caffetteria delMUST - Museo storico Città di Lecce

La rassegna è curata da :
LedA
Iride

* Attività promosse all'interno del SAC "Terre di Lupiae"
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IMMAGINI DA UN MONDO FERITO

Come si vive in luogo di conflitto? Quale normalità si può avere durante gli attentati e nelle città semidistrutte dalle bombe? 
Le immagini di questa esposizione mostrano i volti, le strade e le storie delle persone che vivono in luoghi martoriati da recenti e attuali guerre.
Dai territori occupati in Palestina alle strade bombardate di Mosul, dai centri di riabilitazione della Croce Rossa in Afghanistan agli scontri in Sudan ho raccontato la storia di questa gente durante i miei lunghi reportage.

Angelo Calianno, biografia

Angelo Calianno è nato a Cisternino, in Puglia, nel 1979. A 18 anni, subito dopo il diploma, parte in nave per fare quella che sarebbe stata la sua prima esperienza di viaggio. Dopo un anno trascorso in mare vive in diversi luoghi del mondo dove lavora e studia, turismo prima e storia antica poi, approfondisce ulteriormente gli studi partecipando a progetti in tutto il mediterraneo soprattutto in nord Africa, Egitto e Medio Oriente.
Comincia a scrivere da diversi luoghi del mondo, principalmente per riviste specializzate di trekking e outdoor, ma quasi immediatamente, nasce anche l’esigenza di raccontare le storie di persone, popoli e delle difficoltà di luoghi in conflitto. Diventa reporter free lance con i primi articoli per Peace Reporter dalla Sierra Leone nel 2006.
Dopo un piccolo blog di informazione alternativa, nel 2010 nasce il suo sito internetwww.senzacodice.com come progetto di rivista itinerante. Negli ultimi 14 ha vissuto tra Italia, Inghilterra, Sud America, Medio Oriente e Africa, in questi luoghi ha lavorato come giornalista free lance e fotografo, per lo più in zone di conflitto, approfondendo in particolare la questione israelo-palestinese, la “desapariciòn” sudamericana, e le guerre intestine africane
Ha scritto, scrive e collabora con: Global Voices, Peace Reporter, Tgcom zone di Crisi, Missioni Consolata, Popoli, Aggiornamenti sociali,LSD Magazine, InAfrica, Diregiovani, Barinedita, Voci Globali, One Story, Farfalle e Trincee. Quasi tutti gli articoli poi sono raccolti sul suo sito internet: www.senzacodice.com.
Negli ultimi 14 anni, ha scritto e scrive di conflitti e storie in Iraq, Afghanistan, Sierra Leone, Liberia, Mali, Somaliland, Sudan, Etiopia/Eritrea, Botswana e Zimbabwe, Egitto, Libia, Iran, Afghanistan, zone Palestinesi occupate, Israele, Siria, Kurdistan Iracheno e Turco, Colombia, Argentina, Bolivia, Cile, Messico, El Salvador.

Contatti e social:
facebook: senzacodice.com
instagram: angelobonnotcalianno twitter:@SENZA_CODICE
website: www.senzacodice.com


MEDIATORE:
Professor Pietro Cantanna, nato a Cisternino nel 1964, attualmente docente di diritto, precedentemente docente di Geografia in numerose scuole.
Esperto della situazione geopolitica di Medioriente, Sud America, Africa ed Asia.
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La mostra sarà visitabile, tutti i giorni ( escluso il lunedì) dal martedì alla domenica sino al 31 Agosto 2019 nei seguenti orari :

- 10:00 / 13:30
- 15: 30 / 19:00


Ingresso libero
info : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
0832.1830581

MUST - Museo storico Città di Lecce
Via degli Ammirati 11, Lecce

Lumi Di Chanukkah. Una Collezione fra Storia, Arte E Design

I LUMI DI CHANUKKAH ARRIVANO A LECCE: AL MUST SI INAUGURA IL 20 GIUGNO

Seconda trasferta nel Sud Italia per una collezione di lampade unica al mondo.

UNA COLLEZIONE FRA STORIA, ARTE E DESIGN

Casale Monferrato, 12 giugno 2019 - A Matera, alla Fondazione Sassi la collezione, ha raccolto un grande successo di pubblico internazionale ed è stata riconosciuta dalle Istituzioni locali come un evento importante del palinsesto di Matera Capitale Europea della Cultura.
Ora "i Lumi di Chanukkah", la collezione di Chanukkiot* di Arte Contemporanea unica al mondo, continua la sua esposizione nel Sud d'Italia con una nuova mostra che si inaugura il 20 Giugno 2019 al MUST, Museo Storico della Città di Lecce, prevedendo un nuovo allestimento ed alcune novità nel percorso espositivo. Sarà visitabile fino al 22 Settembre 2019, Giornata Europea della Cultura Ebraica.

La mostra, partita dalla Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale, ONLUS, arriva nel capoluogo pugliese con alcune importanti novità, declinando in maniera dedicata al contesto il progetto stesso. La collezione di Lumi, custodita accanto alla Sinagoga della città piemontese, è infatti il risultato di un progetto cresciuto nel tempo grazie alla collaborazione di moltissimi artisti, architetti e designer che hanno omaggiato la piccola Comunità Ebraica di Casale Monferrato con una propria e libera interpretazione dell'oggetto rituale, protagonista della festa ebraica di Chanukkah ed è oggi un unicum al mondo che, oltre ad restituire una mappatura degli artisti contemporanei, ha la vocazione di farsi "ponte" per unire persone, identità, sensibilità, religioni e visioni del mondo.

La parola Chanukkah significa "Inaugurazione" ed è la festa ebraica che celebra la riaccensione della luce sacra all'interno del Tempio di Gerusalemme dopo la sua liberazione dall'occupazione di Antioco IV. La riaccensione della luce ha un suo valore simbolico molto forte e testimonia la volontà di esistere.

A Casale Monferrato, agli inizi degli anni novanta, il numero di ebrei continuava a diminuire, ma il desiderio di esistere non si affievoliva e, quasi per gioco, alcuni artisti hanno cominciato a interpretare questo tema regalando le opere e generando una contaminazione che porta oggi la collezione a contare circa 250 lavori d'arte contemporanea.
Crescendo nel tempo la collezione è stata alimentata dal contributo dei più grandi artisti nazionali e internazionali ed è stata esposta e ammirata in contesti di grande visibilità (il Castello di Casale Monferrato in occasione di Expo 2015, il Palazzo Ducale di Mantova, la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Transnazionale Sacra delle Religioni e dell'Umanità di Palermo, la Triennale di Milano, il Palazzo della Luce di Torino oltre alla già citata Matera).
"La collezione si compone di tante diverse espressioni artistiche che è possibile, a seconda dei contesti, diversificarne i contenuti, il percorso espositivo e la relazione con il contesto ospitante. – spiega la curatrice della mostra Daria Carmi - L'appuntamento di oggi nasce dall'unione di diversi elementi. A Matera, grazie alla Fondazione Sassi, abbiamo potuto sollevare una riflessione internazionale sull'importanza della luce come simbolo di conoscenza, di vita, di dialogo interreligioso e su come questi siano valori imprescindibili per una Capitale Culturale. A Lecce abbiamo ora l'occasione di dare continuità a questa riflessione, ma di approfondire anche un altro aspetto storico e identitario che è l'importanza della presenza ebraica al Sud Italia e in particolare in Puglia. Questa mostra sarà un'occasione importante per riaffermare antichi valori e radici profonde."
In mostra i "Lumi" degli artisti Amendola, Arman, Assmann, Barni, Bobba, Bonaldi, Canova, Carroll,Colin, Fallini, Fioroni, Francia, Fusari, Gerstein, Hassoun, Isgrò, Levy, Lodola, Luzzati, Mondino, Osgnach, Palterer, Pili, Pomodoro, Porta, Ravà, Recalcati, Ronda, Topor, Wolf e Xerra, ma rispetto a Matera ci sono anche tre "new entry". Il MUST infatti ha nel suo storico molti degli artisti che hanno preso parte a questo progetto e questo aspetto è sottolineato dalla presenza delle opere di Vittorio Pavoncello, Riccardo Dalisi e Elio Carmi portando il numero delle opere a 34.

Per informazioni sul Museo dei Lumi www.casalebraica.info - tel 0142 71807
Ufficio Stampa Alberto Angelino 338 6232374 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Daria Carmi – Curatrice "I Lumi di Chanukkah" 3491785601
* forma plurale di Chanukkia, ovvero la lampada usata per la festa di Chanukkah

MUST - Museo storico Città di Lecce
via degli Ammirati 11, Lecce
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328.5842114

Ai bordi dell'identità
Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens

Mostra collettiva di videoarte internazionale
Ideazione e cura di Giacomo Zaza

MUST
Museo Storico della Città di Lecce
20 giugno – 8 settembre 2019
Inaugurazione: 20 giugno 2019 ore 19:30

La mostra di videoarte Ai bordi dell'identità, a cura di Giacomo Zaza, sarà al MUST di Lecce dal 20 giugno al 8 settembre 2019 e al MAC di Lissone (MB) dal 28 settembre al 24 novembre 2019. Il progetto espositivo è incentrato su questioni d'identità culturale, sociale e di genere
Lecce/Lissone (MB), 05 giugno 2019 – Ai bordi dell'identità, Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens, è una mostra di opere video ideata e curata da Giacomo Zaza. Il progetto espositivo prevede due tappe italiane: dal 20 giugno al 8 settembre 2019 al MUST - Museo Storico della Città di Lecce – con inaugurazione il 20 giugno alle ore 19:30 e dal 28 settembre al 24 novembre 2019 al MAC - Museo d'Arte Contemporanea di Lissone (MB) – con inaugurazione il 28 settembre alle ore 18:00.
La mostra presenta opere che affrontano il tema dell'identità interculturale. Questioni sociali, etniche e di genere invitano a una riflessione che pone l'essere umano al centro dei processi di trasformazione in atto nel mondo contemporaneo. Quindici artisti provenienti da differenti luoghi del mondo - Occidente, Americhe, Africa, Asia e Medio Oriente - propongono considerazioni sociologiche e culturali da punti di vista differenti, attraverso linguaggi narrativi eterogenei.
Le opere sono selezionate dalla collezione della Fondazione Han Nefkens di Barcellona e dal Premio de Producción de Video Arte Fundación Han Nefkens – CAC Quito 2018.

Il progetto curatoriale è stato ideato per il MAC di Lissone e sarà presentato in anteprima al MUST di Lecce grazie al supporto di UBI Banca e all'interessamento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce.

La mostra sarà documentata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Silvana Editoriale, casa editrice internazionale, e sarà distribuito in Italia ed all'estero dalla fine di settembre 2019.

Ai bordi dell'Identità è un evento espositivo che testimonia quanto la ricerca artistica contemporanea sia coinvolta nel dibattito culturale e sociale riguardante le condizioni dell'esistenza nel mondo globalizzato. Gli artisti coinvolti presentano riflessioni da punti di vista personali e culturali talvolta molto distanti tra loro, con strategie narrative ed espressive dissimili e variegate. Da questo excursus di video-racconti si ricava l'urgenza di porre l'essere umano al centro di un'indagine che coinvolge i processi d'identificazione e di appartenenza, d'individuazione delle differenze, di riconoscimento dell'alterità. Essere ai bordi, come suggerisce il titolo della collettiva, allude a quella condizione di fluidità in cui la definizione individuale si realizza attraverso rapporti di confronto e negoziazione con il prossimo o il diverso. I video in mostra indicano, in una prospettiva positivistica, la direzione dell'interculturalità come matrice costruttiva del percorso di emancipazione dell'uomo, percorso perennemente in divenire.

La tematica dell'oppressione delle donne nei territori di guerra dell'ISIS è affrontata con sguardo documentaristico dal video di Erkan Özgen (Derik, Turchia, 1971) Purple Muslin (2018). Shirin Neshat (Qazvin, Iran, 1957) in Tooba (2002) propone, attraverso l'allegoria di un albero, la risoluzione delle tensioni tra uomini e donne grazie alla dimensione trascendente e spirituale. Maya Watanabe (Lima, Perù, 1983) nel video Liminal (2019) si sofferma sui genocidi avvenuti in Perù, occupandosi del lutto non solo come dolore personale, ma anche come esperienza della collettività. Arash Nassiri (Teheran, 1986) in Tehran-geles (2014) ci palesa, sovrapponendo in maniera surreale le città di Teheran e Los Angeles, le urgenze che muovono migliaia di persone alla migrazione. Sempre sulle dinamiche migratorie si soffermano Ramin Haerizadeh (Tehran, 1975), Rokni Haerizadeh (Tehran, 1978), Hesam Rahmanian (Knoxville, 1980) con From Sea to Dawn (2016-2017); il video è un collage di immagini tratte dai media e rielaborate con interventi pittorici che rimanda all'odissea del viaggio. Bárbara Sánchez Barroso (Lleida, Spagna, 1987) in Paradise (2017) sovrappone le registrazioni vocali di un migrante ad immagini dalla valenza simbolica: l'uomo è disposto a pagare con la perdita delle proprie certezze valoriali in favore della speranza di una libertà individuale. Il tema della libertà è affrontato anche da Zwelethu Mthethwa (Durban, Sudafrica, 1960) in Flex (2002) attraverso la metafora dello sforzo e della fisicità, mentre l'utopia comunista sovietica è l'argomento del video intimo e biografico Disappearance of a Tribe (2005) di Deimantas Narkevičius (Utena, Lituania, 1964). Questioni sociali sono i soggetti dei lavori di Araya Rasdjarmrearnsook (Trad, Thailandia, 1957) Village Kid Singing (2004), sulla condizione della sieropositività in Thailandia, e di Gabriel Mascaro (Recife, Brasile, 1983) EBB AND FLOW (A Onda Trás o Vento Leva) (2012), sulla disabilità fisica nella società brasiliana.
Un approfondimento della videoarte latinoamericana è proposto da una selezione di opere tratte dall'edizione 2018 del Premio de Producción de Video Arte Fundación Han Nefkens - CAC Quito 2018. Cinque artisti di nazionalità o di origine latinoamericana testimoniano la vivacità di questo background culturale. Adrian Balseca (Quito, Ecuador, 1989) in Mar Cerrado (2016) costruisce una riflessione sullo sfruttamento delle risorse estrattive comparandole alle icone patriottiche e monumentali dell'Ecuador. Javier Castro (La Habana, Cuba, 1984) con La Edad de Oro (2012) smonta la retorica dell'universalità dei valori umani riportando le fantasiose e ingenue risposte dei bambini cubani alla domanda su cosa vorrebbero fare da grandi. Anche Jonathas de Andrade (Maceió, Alagoas, Brasile, 1982) interviene sui cambiamenti dei valori sociali condivisi, nel video O Levante (2014) l'artista organizza una corsa di cavalli a scopi cinematografici per aggirare il divieto imposto nella città di Racife di far circolare animali rurali. D'impatto autoreferenziale è il lavoro di Luis Gómez Armenteros (La Habana, Cuba, 1968), in Life from the spinig washing machine (2012) una sequenza stop-motion di immagini del proprio volto creano una alterazione visionaria in cui la distinzione tra finzione e realtà diviene impercettibile. Beatriz Santiago Muñoz (San Juan, Porto Rico, 1972) in Otros Usos (2014) analizza gli effetti del postcolonialismo sul paesaggio dei territori caraibici.

Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh, Hesam Rahmanian / Gabriel Mascaro / Zwelethu Mthethwa / Deimantas Narkevičius / Arash Nassiri / Shirin Neshat / Erkan Özgen / Araya Rasdjarmrearnsook / Bárbara Sánchez Barroso / Maya Watanabe

Adrián Balseca / Javier Castro / Jonathas de Andrade / Luis Gómez Armenteros / Beatriz Santiago Muñoz

Ai bordi dell'identità
Videoarte contemporanea dalla Fondazione Han Nefkens

Ideazione e cura di Giacomo Zaza

Progetto realizzato per il Museo MAC di Lissone, in collaborazione con il MUST di Lecce, grazie al sostegno di UBI Banca, dell'azienda Valentino Caffè e con il Patrocinio del Comune di Lecce

MUST
Museo Storico della Città di Lecce

20 giugno – 8 settembre 2019
Inaugurazione 20 giugno 2019 ore 19:30

Museo Storico della Città di Lecce
Ex Monastero di Santa Chiara
Via degli Ammirati, 11
73100 - Lecce
http://www.mustlecce.it
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328.5842114

Con il Patrocinio del Comune di Lecce
Main Sponsor: UBI Banca
Sponsor: Valentino Caffè
Segreteria organizzativa: Associazione Culturale Artistika

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Partner: Han Nefkens Foundation
www.hnfoundation.com

Ufficio Stampa:
Sirio Schiano lo Moriello
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