Al Must il laboratorio per bambini delle Officine didattiche LedA

Esplorare l’universo dell’arte attraverso il gioco educativo: è questo il proposito dell'iniziativa che l’Associazione LedA laboratori educativi e didattici per l’arte ha avviato all’interno del Must-Museo Storico Città di Lecce.

Attraverso un percorso che esplora le esperienze più significative dell’arte moderna e contemporanea, i laboratori propongono attività dove il bambino è chiamato a fare in prima persona, a sperimentare l’arte con le su mani.

L'attività degli operatori museali LedA è un lavoro di animazione della storia dell’arte, che si ispira alla poetica di Bruno Munari e di Maria Montessori, sostenitori convinti dei linguaggi artistici come strumenti per rileggere la realtà.

Ma non sempre le specifiche modalità di narrazione del linguaggio artistico vengono analizzate a dovere, malgrado nel nostro tempo sia diventato cruciale saper leggere le immagini. E' per questo che Melania Longo, ideatrice e responsabile scientifico del progetto, sostiene che “tra gli obiettivi c’è quello di riportare l’arte nella nostra quotidianità, semplificare il significato e fornire nuovi alfabeti per un’educazione all’arte, dove vengono chiamate in causa le emozioni e il pensiero creativo dei bambini. Ospitare i bambini all’interno di un istituzione museale è una grande opportunità, e attraverso il gioco e il fare in prima persona si vuole stimolare l’interesse dei bambini, cercando la loro partecipazione, condividendo, interpretando e custodendo una risorsa straordinaria, quale la storia dell’arte”.

Dai draghi di Leonardo da Vinci e Raffaello, ai buffi diavoli di Michelangelo, dai teschi di Cezanne, alla spaventosa Medusa di Caravaggio, tanti personaggi grotteschi, belli e brutti e le loro sorprendenti storie introdotte da simpatici indovinelli, per scoprire che l’arte è un mondo affascinante che certamente influenza fortemente la nostra personalità e quella dei nostri bambini.